>>SCRITTI DI-VERSI 

a cura di Nicoletta Buonapace

Scritti improvvisi, schegge, frammenti sottratti al silenzio o al rumore di fondo del chiacchiericcio quotidiano

8/2017

INTRECCI

Un intreccio fatale tra sessismo e razzismo, che investe la relazione tra le donne e gli uomini. Il sessismo come il razzismo suppone una posizione

di superiorità e dominio, ma più complicato da riconoscere perché invisibile, intrecciato alla nascita, agli affetti, al drammatico e ambivalente legame che si instaura tra chi esercita oppressione e chi la subisce.Un intreccio che produce violenza, trasversale alle classi oppresse come a quelle privilegiate.

Nazik al Mala’ika   Iran

Orazione funebre per una donna insignificante

Ci ha lasciati senza un pallore di gota o un fremito di labbra
le porte non hanno sentito nessuno narrare della sua morte
nessuna tenda alle finestre stillante dolore
si è levata per seguire il suo feretro sino a che non scompaia dalla vista
a eccezione delle poche persone che si sono commosse al suo ricordo.
La notizia si è dissolta nei vicoli senza che la sua eco si diffondesse
e si è rifugiata nell’oblio di alcune fosse
la luna ha pianto questa tragedia.

La notte non se n’è curata e si è trasformata in giorno
quindi è giunta la luce con le grida del lattaio, il digiuno,
il miagolio di un gatto affamato tutto pelle ed ossa,
le liti dei commercianti, l’amarezza, la lotta,
i bambini che lanciano pietre da un lato all’altro della strada,
le acque sporche nei canali e i venti che giocano da soli con le porte delle
terrazze
in un oblio pressoché totale.

 

Zhabiya Khamis, Emirati Arabi Uniti.

Linguaggio segreto

La pelle della donna sogna qualcuno che la possa leccare
i suoi capelli sognano la mano che li districhi
la sua mano sogna il sudore annidato nel palmo dell’altra mano
le sue labbra sognano l’ardore del bacio
le sue ginocchia sognano due baci distinti
il capezzolo sogna qualcuno che lo succhi con passione
il collo sogna qualcuno che lo abbracci con una tenerezza dolorosa
il corpo sogna qualcuno che lo stringa senza tregua
il cuore sogna che i suoi battiti comunichino con un altro cuore
l’anima sogna qualcuno che la ospiti
i piedi sognano di camminare con questo ospite
e le braccia sognano di cullarlo per farlo addormentare
gli occhi sognano una lingua segreta che non ha bisogno di parole
l’orecchio sogna di udire il suo nome nell’immaginazione dell’altro
quando tutto è arido, i fiumi sognano l’esuberanza.

Ruth Miller   Sudafrica 

Ci sono ferite

Scritta sul vento o sull'acqua
La parola è carne. Presto o tardi
La carne parlerà con suoni
Così cupi da bucare la pelle.

Le stigmate non sono visibili
In questi casi: ci sono ferite
Dentro cui un Tommaso non oserebbe
Affondare la mano.

Maria Pia Quintavalla

Le donne

La semplicità non piace più

E si tratta convivere,

senza più uccidere

 

silenzi di certi anni fa

sfiorita sola, e muta.

 

Le donne a  questo servono

a ritardare la barbarie

 

Chely Lima Cuba

Rivoluzione: rinascita

Tu ci hai salvato dal falso orgasmo

delle bigotte e della cronaca rosa,

dall’essere puttana o serva

o donna di casa semplice e frantumata.

Hai unto il mio popolo con linfa vivificante.

Sono tuo soldato.

Tua cantora.

Figlia riverente.

Rivoluzione

oh amatissima.

Reina Maria Rodriguez   Cuba

Prede

fatalmente giochiamo ad essere prede

ad aspettare il cacciatore che ci afferri

col suo salto di morte.

non potrai sceglierlo:

uomo vengo a cercarti

porto questi gabbiani nel vestito

con i lacci abbandonati

e la mia profonda nudità.

una donna deve aspettare la fortuna

non alterare l’ordine della vita.

e se io dico “aiutami a continuare”

ti nascondi e scappi.

fatalmente giochiamo ad essere prede

ad aspettare il cacciatore che ci afferri

col suo salto di morte.

 

Wafaa Lamrani, Marocco

Schema

Se ci fosse un significato
se ci fosse un colore
se ci fosse un giorno
non la posta del lunedì
non il treno del martedì
non il bucato del mercoledì
non l’incontro del giovedì
non la nausea del venerdì
non la solitudine del sabato
non la noia della domenica.
Com’è faticosa la domenica pomeriggio…
Se ci fosse un viso al posto di un viso
un numero al posto di un numero,
una vita al posto di questa vita,
un tempo al posto di questo tempo,
un sole al posto del sole,
una terra invece della terra
se ci fosse un’aria che fosse veramente aria…
Sono stanca di quel che mi circonda, stanca delle parti che mi compongono,
stanca di me stessa.
Sono stanca di essere una musa per i poeti, stanca della terra che non fa per me, stanca del cielo.
Sono stanca del mio collega, che sparla di me, e della strada che mi molesta,
nego tutte le condizioni e sono stanca anche di negare.
Se solo ci fosse un giorno,
un colore,
un significato…

 

 

Nicoletta Buonapace

 

Non discende tenerezza dall’amore offeso

così una nera voce mi è entrata nel sangue

Come un vento solleva l’aquilone del dolore

 

Increspature d’acque risuonano nelle orecchie

La voce attraversa l’aria l’attesa del fuoco

Ricolma la memoria della sabbia della terra

 

Dal più profondo di me so di lei dal buio della pelle

Verrà il giorno in cui placare la bianca e nera sete

dei nostri corpi il paese smarrito delle nostre vite

 

Nel petto sarà un fragore di scintille fontane di stelle

Pensieri nodosi come vecchi alberi fioriranno radici

Ricorderemo una carezza immensa di mani esili e forti

Saremo dolore rabbia tenerezza nera voce del sangue.