persone a orientamento sessuale e identità di genere specifici

Nel blu dipinto di blu

 Giuditta Pieti

Nell’antica Grecia il privato che “si faceva i fatti suoi” era definito “idiotes” a fronte del cittadino che si occupava della polis.

Il trionfo di una tracotanza che invoca Dio Patria e Famiglia a tutela di un’ordinata quotidianità nasconde la condanna di comportamenti che nulla hanno a che fare con la civiltà e comunque con una serena quotidianità.

L'antico motto suggerisce emozioni che nascono da rabbie, paure e risentimenti che volano basso, anzi, che si nascondono nei meandri dell’in-coscienza. Dove sono le ali per volare nel “blu dipinto di blu”?

“Il problema grave della Chiesa”: la questione omosessuale come ‘pietra di scandalo’ per la teologia cattolica.

Da tempo ormai andiamo evidenziando come la ‘questione omosessuale’ rappresenti uno dei nodi teologici ed etici di maggior tensione e contraddizione all’interno della Chiesa cattolica, tanto nella sua dimensione gerarchico-istituzionale e quindi docente (Vescovi, cardinali, Papa) quanto  in quella discente del ‘popolo di Dio’: dal sacerdote ai fedeli nelle loro varie espressioni comunitarie: dalla parrocchia ai vari movimenti ecclesiali.

Io/Noi 

Nicoletta Buonapace 

O mano minuta, insegnami

ad abbracciare un uomo come la sete

abbraccia l’acqua.

Fa’ che ogni fiume invidi

le nostre bocche.

Fa’ che ogni bacio percuota il corpo

come una stagione.

“Building a bridge. On which banks?

Omosessualità: una questione (ancora) nella chiesa cattolica

Ivano Lanzini

È appena uscita la traduzione italiana di un testo: Building a bridge. How the Church and the LGBT Community can enter into a Relationship of Respect, Compassion and sensitivity, (trad. Un ponte da costruire tra Chiesa e persone LGBT ) scritto da Padre James Martin, gesuita, direttore della rivista America Magazine e consultore nominato da Papa Francesco della comunicazione vaticana. Si tratta di un testo che sta avendo vasta eco negli Usa e nel mondo (occidentale) e che buona parte della stampa, anche laica, sembra accogliere positivamente per le aperture che l’Autore mostra nei confronti della comunità LGBT soprattutto cattolica (ma non solo). 

Interrogarsi sul significato del velo femminile partendo da una esperienza personale in una realtà multiforme e complessa come quella di Dubai, può essere un’operazione utile per sollevare anche qualcuno dei “veli dell’Occidente”, permettendo di porci nuove domande.

Quali paure stiamo nascondendo sotto i nostri veli, maschili e femminili, individuali e culturali?

Di che stoffa sono fatti i burqa e i veli occidentali?

Sotto quali veli è confinato, nascosto, il principio femminile in Occidente?

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DOSSIER

dell'Osservatorio cattolico

Uno spazio di confronto

aperto al pensiero

psicologico

artistico

filosofico

politico

IMAGE INSPIRATION

a cura di Nina Losi Liceo artistico

COLLABORIAMO

Alla redazione di suiGeneris 

partecipa un gruppo di psicoterapeute  e altri soggetti della cultura,

per una riflessione critica

tra questioni di genere, lgbt e nuove soggettività

A questo numero

hanno collaborato

Ivano Lanzini
Nina 
Elisabetta Pasini