LE BUONE PRASSI
ESPERIENZE E BUONE PRATICHE A MILANO E OLTRE

a cura di Paolo Bozzato 

 

La rubrica si propone di dare risalto e diffusione alle iniziative ed esperienze più significative sui temi del rispetto, dell'accoglienza, dei diritti, della promozione della salute e del benessere delle persone di tutte le identità di genere e gli orientamenti sessuali.

Un progetto scolastico
la forza della diversità

Paolo Bozzato  

 

Negli ultimi mesi abbiamo assistito alla diffusione di un allarmismo tra genitori di figli in età scolare riferito alla cosiddetta “Teoria Gender” o “ideologia Gender” che secondo alcuni si starebbe diffondendo nelle scuole italiane. Questa teoria porterebbe a negare le differenze di genere e a sessualizzare precocemente i bambini, influenzando in modo negativo il loro sviluppo psicologico. Peccato che mai vengano citati casi esemplificativi, progetti specifici, nomi delle scuole dove avverrebbe tutto questo. Il motivo? Perché siamo di fronte ad una gigantesca bufala mediatica! L'autorevole AIP (Associazione Italiana di Psicologia) che riunisce gli psicologi accademici si è espressa chiaramente con un comunicato , definendo l'inconsistenza scientifica di questa fantomatica “Teoria Gender”.

Educare all'affettività, alla sessualità e al rispetto delle differenze di genere e di orientamento sessuale è l'unica strada percorribile per combattere le discriminazioni e gli stereotipi, lasciando la libertà ad ogni essere umano di essere ciò che è. A questo proposito, cito un progetto del 2010 che ho ideato e svolto in un liceo della provincia di Milano, grazie al sostegno di un'associazione culturale e di una fondazione. Si tratta del progetto “La Forza della Diversità” che ha richiamato l'attenzione anche del DORS  (il Centro Regionale di Documentazione per la Promozione della Salute della Regione Piemonte), che lo ha inserito nella sua banca dati di esperienze. Il progetto, svolto in 11 classi di scuola secondaria di secondo grado, aveva come obiettivi:

  • prevenire ogni forma di discriminazione e omofobia nei confronti degli adolescenti omosessuali (violenze, insulti, minacce, cyberbullismo, ecc.);

  • promuovere la resilienza individuale e di gruppo, sostenendo la capacità di ragazzi e ragazze omosessuali di far fronte ad atteggiamenti e comportamenti omofobi;

Le azioni previste sono state:

  • laboratori di classe con i ragazzi con la proposta di attività didattico-esperenziali svolte da psicologi e finalizzate a rimuovere stereotipi e pregiudizi e a favorire una cultura del dialogo e del rispetto per tutti gli orientamenti sessuali;

  • corso di formazione per insegnanti per chiarire domande e dubbi sulle identità sessuali e acquisire buone pratiche per l'inclusione degli alunni di tutti gli orientamenti sessuali;

  • una serata di sensibilizzazione per genitori che ha previsto la proiezione di un film documentario sull'essere figli di lesbiche e gay seguito da un dibattito con esperti e rappresentanti dell'associazione AGEDO (Associazione di Genitori di Omosessuali).

Il progetto ha ricevuto un buon apprezzamento da parte dei ragazzi delle classi coinvolte, dai loro insegnanti e genitori. Ciò che ha permesso la sua realizzazione è stato proporre una riflessione su basi scientifiche (e non politiche o valoriali) sugli orientamenti sessuali, finalizzata a promuovere la salute e il benessere di tutti gli adolescenti.