UNO STEREOTIPO DI GENERE: MASCHIO E FEMMINA TRA CULTURA E  NATURA

Giuditta Pieti

L’irruzione nel nostro quotidiano di segnali confusi e contraddittori, che ci  manifestano ora più che mai il destino patetico delle aspettative sul migliore dei mondi possibili, esige una radicale  riformulazione della nostra presenza “culturale” tra progresso e imbarbarimento. Per noi donne soprattutto.

Le nostre radici affondano ancora in un mare di pregiudizi, eredità di un passato prossimo: grimaldello efficace, se non rappresenta una suggestiva via di fuga, bensì uno spunto per riproporre la centralità del corpo, del nostro corpo, in una società segnata dall’impotenza, costante e irriducibile, di una condizione umana sempre più sbilanciata tra natura e società, biologia e cultura. 

Via via, la nascita e la morte, la prevenzione e la cura, appannaggio dell'universo

femminile sono state prese in carico da un potere strumentale alle esigenze di un mondo maschile che, attraverso rituali codificati, ha opposto credenze e regole all’inadeguatezza delle soluzioni, segno d’impotenza e d’ignoranza pronte a rimuovere il problema. Come succede anche oggigiorno, mentre la via di una nuova consapevolezza si apre la strada a fatica. 

Gli aspetti disgreganti di un nuovo disagio della civiltà portano a interrogarsi sui paradigmi  che i cambiamenti “catastrofici” contrassegnano con nuove evidenze in una società che abita la sessualità del corpo dall’antichità ai nostri giorni.                   

La CRISI è contemporaneamente pericolo e opportunità. Un approccio attuale alle origini dei destini sessuali nell'individuo, nella coppia, nella società ci può far riattraversare oggi, vicino a noi e a partire da noi, miti, luoghi comuni e ipotesi interpretative con un diverso sguardo di genere.

La pandemia: come spiegarla e valutarne gli effetti sulla vita sociale nel tempo (Chronos e Kairos/  tempo “assoluto” e “relativo”), a partire dalle radici del male/malattia?

Quanto di comune e quanto d'individuale nella natura umana, vale a dire: sesso, età, modo di vivere, influenza i nostri comportamenti qui e ora?

Dagli astri interrogati fin dall'antichità ai dis-astri.

Le tendenze a spiegare l’origine degli avvenimenti col soprannaturale e con modelli interpretativi declinati al maschile non rende forse sempre più visibile all'orizzonte una Odissea al femminile che va esplorando, tra rischi e difficoltà, nuovi presupposti alla vita, individuale e sociale?