LGBT+
persone a orientamento sessuale e identità di genere specifici
LE PAROLE CHIAVE - GLOSSARIO

Gay è un termine con il quale si indica l'attrazione affettiva, sentimentale e sessuale tra uomini e, semplificando, l'omosessualità maschile uomini che amano gli uomini

Di origine inglese si trasforma nel nome significante le persone che provano attrazione sessuale e sentimentale per individui del proprio stesso sesso e che attualmente viene assunto per indicare in generale tutte le persone omosessuali, ma specialmente i maschi.

A partire dal 1969 (moti di Stonewall), la comunità omosessuale di S. Francisco rovescia la valenza dispregiativa del termine. Una riappropriazione della connotazione originariamente positiva, investita di un'assertività politica nuova, è ripresa dal gergo stesso del movimento nascente: gay, aggettivo sostantivato significa "gaio, felice”.  

Il riferimento ha origine dal “concetto provenzale della gaya scienza, quell'unità di cantore, cavaliere e libero pensatore con cui la meravigliosa precoce cultura provenzale si staglia su tutte le culture dell'ambiguità”[…]“è noto che la sua scoperta spetta ai poeti-cavalieri provenzali, a quegli splendidi ingegnosi uomini del "gai saber" cui l'Europa deve tante cose e quasi se stessa” (crf. Nietzsche).

C'è anche chi sostiene che il termine sia l’acronimo di "Good As You" ("buono come te") e derivi da uno slogan che i militanti gridavano ai poliziotti come rivendicazione di uguaglianza sociale, contro il pregiudizio, che rappresenta l’omosessuale come versione imperfetta e degradata del modello maschile. Era nato il Gay Liberation Front (GLF).

La metamorfosi della parola gay dallo stato di aggettivo alla condizione di sostantivo procede infatti parallela alla transizione del concetto di omosessualità dall'ambito (obbligatoriamente) privato a quello pubblico, attraverso la richiesta di riconoscimento giuridica, e prima ancora “antropologica”, degli orientamenti sessuali non maggioritari.