Chi non sa aspettarsi l'impossibile, non lo vedrà mai

Eraclito

L'ANGOLO DI SANTIPPE

editoriali del Direttore 

una voce stonata (fuori dal coro)

L'eccezione sconferma la regola

di Giuditta Pieti

Se alcunché non conferma la regola, vuol dire che la nega.

“Exceptio probat regulam” non significa che l’eccezione approva la regola, ma che la mette alla prova, confutando la norma vigente.

Di fatto la regola non è assoluta e una sola smentita è sufficiente a confutarla. Basti pensare all’ampiamente diffuso “ti amerò per sempre“ che non ha valore universale, ma vale nel qui e ora.

Quando entriamo poi nel merito delle identità soggettive, in particolare di genere e di orientamento sessuale, la scelta prevalente non indica una cifra assoluta, ma una maggioranza relativa.

Allora cosa non sto vedendo e perché, se stigmatizzo e condanno le diversità?

La mancanza di discrimine porta all’intolleranza e alla sorte di “pescare un carpione con un’esca di falsità” (Polonio, Amleto,  Shakespeare). E inoltre “chi scava una fossa vi può cadere dentro e chi abbatte un muro può essere morso da una serpe” (Ecclesiaste 10.8).

E così si corrono due rischi, l’uno superegoico, del boy scout con l’ambizione di guarire ed educare, l’altro del principiante, che aggredisce le angosce senza anestetico.

Si sa che la coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa è difficile cosa. Smascherare le difese non basta, occorre stimolare nuove difese più appropriate e mettersi in condizione di verificarne la coesione interna.

Ed è attraverso la messa alla prova della propria capacità di tollerare/tolleranza che passa l’accettazione di famigliarizzare con angosce di ambiguità e marginalizzazione.

In termini sociali il concetto stesso di marginalità riflette gli squilibri della società e l'idea che ogni sistema sia fondato sulla disuguaglianza, nel paradosso che l’appartenenza a una certa parte escluda dall’appartenenza alla totalità.

Ma sappiamo anche che, in termini evolutivi, è proprio il margine che può diventare la sede del nuovo, del cambiamento, della generatività.