QUALE GENERE DI FUTURO E QUALE FUTURO DI GENERE?

Giuditta Pieti

Incertezza, ansia per l'avvenire, bisogno di rassicurazione e contemporaneamente di libertà e affermazione  definiscono temi etici e valori di un campione rappresentativo di giovani tra i 18 e i 30 anni in Italia secondo l’ultimo censimento ISTAT in tema di diritti civili.

Significativo che ancora oggi divorzio, aborto, unioni civili, adozione da parte degli omosessuali rappresentino una conquista sociale più per le donne che per gli uomini.

Fa riflettere il fatto che la legalizzazione dell’aborto sia più sostenuta dai ragazzi che dalle ragazze, mentre l’approvazione di un decreto anti femminicidio ha il 92,3% favorevole delle donne e un 77,4% degli uomini, e anche la possibilità di adottare per le coppie omosessuali vede le ragazze più favorevoli dei coetanei.

Scorporando i dati sulla base dell’area politica di appartenenza, il tema delle adozioni è quello che più di tutti divide le opinioni dei giovani in Italia: l’adozione da parte di una singola persona supera a stento la metà dei consensi tra i ragazzi di centro-destra e del M5S (circa 52,5% per entrambi) e non raggiunge la metà fra quelli di destra (46,9%). Le differenze risultano ancora più marcate quando si parla di adozione da parte degli omosessuali, considerata una conquista sociale da più del 75% degli intervistati di sinistra e di centro-sinistra, dal 60% del campione di centro e dal 54% di quello del Movimento 5 Stelle; mentre fra i ragazzi di centro-destra e di destra le risposte negative superano nettamente quelle positive, con i “sì” che si fermano rispettivamente al 37,5% ed al 30,6%.

I  mutamenti storici dell'ultimo secolo, anche se hanno conferito dignità allo status femminile non sembra abbiano eliminato la violenza psicologica, fisica e sessuale: la cronaca riporta in continuazione notizie drammatiche delle aggressioni contro rappresentanti del genere femminile. Una regressione a modalità sempre più persecutorie  e infantili nei comportamenti di oggi? E a chi o a cosa va attribuita?

La psicoanalisi ci dice che il rapporto tra uomini e donne, per sua natura così viscerale, è carico di fantasmi tali da mobilitare tutta la gamma delle possibili angosce e tutto il repertorio dell’aggressività. Umiliazioni, svalutazioni, desideri di controllo e di dominio, occupazioni della mente altrui fino allo spossessamento del Sé, si sviluppano e rimbalzano senza tregua non appena il rassicurante regime fusionale che illude le persone all’inizio delle loro unioni viene messo in crisi dalla inquietante percezione dell’alterità.