VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

#identitàfluida
...     di Elena Clemente

Da un recente sondaggio di YouGov è emerso che quasi la metà degli inglesi tra i 18 ai 30 anni, un terzo degli americani e percentuali analoghe che si riscontrano in tutti i paesi occidentali, non si definiscono né completamente eterosessuali né completamente gay.

E neppure bisessuali: anche quella sarebbe una scelta identitaria. Ognuno vuole poter scegliere, lungo il corso della vita, in che direzione cercare la propria realizzazione affettiva o sessuale.

E anche tra quelli che giovani non sono più, un buon 60% degli eterosessuali e il 73% degli omosessuali credono che l’orientamento affettivo e sessuale non sia necessariamente una dimensione stabile dell’identità.

Sono i bisogni narcisistici -non m’importa da chi arriva l’amore, basta che ne riceva- che invadono la società e creano tutta questa confusione? Oppure si sta propagando per il pianeta uno strano virus che rende l’identità fluida? O più semplicemente esiste una maggior accettazione dell’omosessualità, rafforzata da leggi che annullano la diversità attraverso l’attribuzione di pari diritti per tutti.

Matrimonio, fare figli o adottarli ecc. sta consentendo alle persone di liberarsi dalla gabbia di un codice binario (etero - omo) culturalmente imposto per essere semplicemente se stesse. E amare chi e come vogliono.